Il sapore della Nutella

Anche i libri, ammettiamolo, ogni tanto si comprano d’impulso. Un po’ come capita al supermercato quando metti nel carrello due confezioni di cioccolatini che non avevi proprio previsto oppure il barattolo gigante della Nutella. Ti attira e lo compri, punto e basta.

Nell’Aprile 2012 ero alla FNAC a spasso, senza l’idea di comprare un libro preciso. Ma sono stata attratta da questo titolo “Quella sera dorata”. Sono bastate tre parole a farmi decidere.

Le sere dorate, la luce limpida del tardo pomeriggio mi hanno sempre emozionato. La giornata si sta compiendo, tutto è più rilassato perché tutto è stato fatto, la luminosità si adegua. E’ un momento da godere in ogni stagione ma in particolare in estate. Sono quelle le sere dorate che attendo di più e in cui mi immergo non appena posso. Sono i momenti in cui credo di sentire, se esiste, il sapore della vita. Ma non quello generico, tipo l’Amaro Averna, o cose così, ma un vero sapore, di quelli che senti in bocca e rimangono lì per un po’ a farti desiderare che non se ne vadano mai. Come il caffè o la Nutella, appunto.

quellaseradorata

Non conoscevo l’autore, Peter Cameron e non conosco il paese in cui si svolge la storia, l’Uruguay, ma mi sono immersa nelle sere dorate raccontate tra quelle pagine.

E’ la storia di un amore che finisce e di uno che nasce eppure non si parla granché di amore, anzi. Si parla piuttosto di progetti, di prospettive di lavoro, di possibilità di carriera. Sembrano temi diversi ma la felicità di un’esistenza non dipende forse dalla combinazione riuscita di tutti questi elementi?

Se riusciamo a capire chi siamo, cosa ci piace e, soprattutto, se riusciamo ad avere le idee chiare prima che sia troppo tardi, questo può essere determinante anche per le nostre scelte sentimentali.

Omar Razaghi, il giovane protagonista, all’inizio del racconto crede di volere delle cose, per poi accorgersi che la sua strada va da tutt’altra parte. Ma lo fa in tempo, per sua fortuna, e sceglie.

Tutto questo in un intreccio di dialoghi che meravigliano per la naturalezza e la funzionalità. Svelano le personalità dei personaggi come in un film, anche perché le descrizioni sono ridotte al minimo.

Iniziato il primo maggio e terminato il venti dello stesso mese, senza interruzioni.

Solo tempo dopo aver concluso la lettura, risfogliando in modo distratto il libro, ho notato il titolo originale “ The city of your final destination”, bello quasi quanto la versione italiana. 

Non sono certa però che mi avrebbe attirato come un barattolo di Nutella.

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